Chiedi allo sviluppatore – Splatoon Raiders

Nintendo Italia da pochi minuti ha pubblicato sul proprio sito ufficiale il nuovo episodio di “Chiedi allo sviluppatore”, una serie di interviste in cui gli sviluppatori Nintendo entrano nel dettaglio dei processi creativi seguiti da Nintendo e degli aspetti per loro più importanti, questa volta dedicato a Splatoon Raiders.

Se siete interessati trovate l’intervista completa sul sito ufficiale a questo link, in nostro articolo vi lasciamo ad alcune delle domande e risposte più significative:

Potreste spiegarci brevemente che tipo di gioco è Splatoon Raiders?

Splatoon è una serie in cui misteriosi calamari, in grado di assumere forma umanoide, si scontrano per conquistare il territorio usando l’inchiostro. Splatoon Raiders è uno spin-off ambientato nell’universo di questa serie. Pur mantenendo i controlli che caratterizzano Splatoon, questo titolo è stato progettato più come un’esperienza per giocatore singolo, anziché essere incentrata sulla competizione.

Dopo “Splatoon 3” credevo che il capitolo successivo sarebbe stato “Splatoon 4”, invece avete scelto di realizzare uno spin-off. Come siete arrivati a questa decisione?

Dal lancio della serie, oltre undici anni fa, abbiamo continuato senza sosta a sviluppare e aggiornare tre titoli diversi. Ci è sembrato interessante provare un approccio leggermente diverso al gameplay, un’esperienza che permettesse ai giocatori di assaporare l’azione con i propri tempi, anche da soli. Splatoon non è solo gioco competitivo, comprende anche modalità cooperative come la Salmon Run e una modalità storia per giocatore singolo. Uno dei motivi che ci ha spinti a sviluppare questo titolo è stato proprio il desiderio di trasformare questi elementi non competitivi in un nuovo punto d’ingresso alla serie, proponendoli non come funzionalità secondarie, ma come un vero e proprio spin-off. Detto ciò, continueremo anche in futuro a sviluppare il lato competitivo della serie. È proprio per questo che abbiamo scelto di realizzare questo titolo come uno spin-off, anziché chiamarlo “Splatoon 4”.

Avete collegato il gameplay di base all’esperienza di “multitasking definitivo”. Volevo chiedervi come avete tradotto questo concetto nell’ambientazione del gioco

Il gioco è ambientato sulle Isole Spirhalite, un arcipelago disabitato. Fin dall’inizio, in realtà, non abbiamo mai preso seriamente in considerazione un’ambientazione diversa da quella delle isole. Dal momento che si tratta di uno spin-off e che si differenzia dai precedenti capitoli della serie fino a Splatoon 3, ci sembrava naturale collocarlo anche geograficamente lontano da quei luoghi. Le isole ci sono sembrate la scelta più naturale. Inoltre, questa ambientazione si sposava perfettamente con il gameplay. L’idea delle isole funzionava bene sotto molti aspetti. Ad esempio, le armi e i congegni di base possono essere personalizzati e potenziati utilizzando i materiali trasportati a riva dalle onde

Uno degli elementi distintivi della serie Splatoon è l’idea che dietro la musica ci siano vere e proprie band. Chi si nasconde dietro questi brani così “fuori dal comune”?

Abbiamo composto le musiche immaginando che fossero quelle con cui i Salmonoidi delle Isole Spirhalite sono cresciuti, come se fossero registrazioni realizzate direttamente sull’isola. (Ride) I Salmonoidi che si aggirano per le isole hanno un aspetto strano e inquietante, e non è mai chiaro che cosa stiano pensando. Da qui è nata l’idea di ispirarci a generi immersivi come la techno, la dub e la minimal, che si basano principalmente su strumenti elettronici. Mantenendo questa estetica musicale, ci siamo chiesti come i Salmonoidi avrebbero potuto riprodurla utilizzando gli oggetti trasportati a riva dalle onde. In questo modo siamo riusciti a dare al gioco quell’atmosfera unica, vagamente inquietante, che si sposava alla perfezione con i concept.

In questo titolo la storia ruota in gran parte attorno al Trio Triglio. Era un’idea che avevate già fin dalle prime fasi dello sviluppo?

Ci sembrava di non aver ancora esplorato fino in fondo il Trio Triglio all’interno della serie e sentivamo che ci fosse ancora molto da far scoprire ai giocatori. Per questo, fin dalle prime fasi dello sviluppo, abbiamo deciso di affidargli un ruolo di primo piano e di metterli davvero al centro della scena. Inoltre, con tutte le nuove azioni e le meccaniche di gioco introdotte in questo titolo, avevamo bisogno di personaggi che facessero da guida al giocatore e che contribuissero a portare avanti sia il gameplay, sia la storia.

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